All'uscita dal Kruger avevamo solo il rimpianto di non aver visto ghepardi e leopardi, lungamente cercati ma difficili da vedere. Per il resto siamo stati fortunati con avvistamenti eccezionali, come il cucciolo di elefante che ci ha attraversato la strada, o la iena trovata dopo una curva, che ci ha fissato per lunghissimi cinque secondi prima di addentrarsi tranquillamente nel folto della savana senza darci il tempo di scattare una foto.

Il nostro viaggio aveva ora un nuovo obiettivo: le balene. La zona di Santa Lucia, a sud dello Swaziland, e' uno dei due punti di avvistamento e le probabilit di riuscire a incontrarle erano maggiori rispetto ad Hermanus che si trova vicino a Cape Town e che avremmo raggiunto solo alla fine del nostro viaggio. Normalmente, infatti, le megattere si avvicinano alla costa per riprodursi tra giugno e novembre e quindi potevamo sperare in qualche ritardataria visto che eravamo agli inizi di dicembre.

Purtroppo le piogge intense delle ultime settimane avevano fatto defluire in mare acque scure di terra e detriti che avevano reso il mare color cioccolato e spinto le balene al largo. Dopo la Baja California, era la seconda volta che ci mancava l'incontro tanto desiderato.

Fino al confine con il Mozambico, la costa e' una lunga striscia di spiagge bianche spazzate da un vento teso e un mare freddo. Quando questo mare incontra le acque del Lake Santa Lucia crea un ambiente naturale unico al mondo. Popolata da coccodrilli, ippopotami, fenicotteri e molti altri animali oltre a cinque specie diverse di tartarughe marine, la zona e' stata dichiarata dall'Unesco "Patrimonio dell'Umanita'" . La protezione che il Governo Sud Africano riserva al suo territorio e' ammirevole e dovrebbe essere di esempio.

         

E via, lungo i tremila chilometri di costa fino a Cape Town, tra i bambini rasta della Township di Knisna o passeggiando a cavallo sulle spiagge deserte di Buffalo Bay. Abbiamo cavalcato gli struzzi negli allevamenti di Oudtshoorn, abbiamo respirato il vento freddo delle spiagge di Port Saint John e abbiamo visitato gli zoo privati per vedere quegli animali che non si sono mostrati nel Kruger. La strada era lunga e molte volte abbiamo macinato centinaia di chilometri: il tempo passato in automobile e' stato interminabile ma viaggiare in Sud Africa e' comunque un'emozione e ogni angolo ha in serbo qualcosa di unico.

       

Poi l'arrivo a Cape Town. La citta' e' in bilico tra le nefandezze del passato e un futuro pieno di speranza. Una parola ci ha accompagnato durante tutto il nostro soggiorno: apartheid. Dal museo del Distretto Sei, intero quartiere spazzato via dalla follia razzista, a Robben Island fino alla sterminata Township, tutto ha contribuito a darci una chiave di lettura differente della realta' del Paese. E allora i centri commerciali affollati di gente o il traffico serale, ci sono sembrati marginali. Piu' interessanti erano la speranza nel futuro delle nuove generazioni e il lavoro per creare un nuovo Sud Africa. Invece di odiare la minoranza che per decenni ha ucciso e violato tutti coloro che non avevano la pelle bianca, la maggioranza nera ha preteso scuole e istruzione e capito che e' questa la strada per il riscatto. E rendersi conto che nei pochi anni passati dalla fine dell'apartheid molto poco e' cambiato ma che molto si muove nella giusta direzione e' stato istruttivo e ha riempito questo viaggio.

Cape Town e dintorni offrono molto: la colonia di pinguini di Boulders, le foche di Duiker Island, Cape Point e soprattutto la Table Mountain con le sue vedute mozzafiato e i suoi fiori. Potete organizzarvi un tour nella Wineland per assaggiare i vini locali oppure spingervi verso il confine con la Namibia per visitare la Cederberg Wilderness Area, lanciarvi con il parapendio o solo passeggiare per i mercatini di Long Street per poi cenare all'Africa Cafe' con i quindici piatti tipici di altrettanti paesi africani in un ambiente unico e indimenticabile. 

Qualsiasi cosa riusciate a fare o a vedere, la certezza e' che il Sud Africa vi rimarra' addosso come un profumo dolce e  la voglia di tornarci vi assalira' non appena sarete seduti sul vostro sedile nell'aereo che vi riportera' a casa.